Fernando de Noronha: l'arcipelago paradiso dell'Atlantico
Fernando de Noronha è un arcipelago brasiliano nell'Atlantico, ma il paradiso ha un prezzo e una gestione che lasciano l'amaro in bocca. Parto da Bari e ho organizzato il viaggio per l'estate del 2026, dopo aver letto decine di guide ufficiali e post sui social, tutti uguali: foto perfette, zero critiche. La verità è che l'isola principale è stupenda, ma la retorica del "paradiso incontaminato" nasconde un sistema turistico molto controllato e costoso.
Quando andare: da agosto a ottobre è il periodo migliore per il mare calmo e la bassa stagione turistica. Eviterei dicembre e gennaio, quando i prezzi esplodono e le spiagge sono affollate. Non ci sono anni passati da considerare, ma nel 2026 ho visto che le prenotazioni vanno fatte almeno sei mesi prima.
Come arrivarci: solo in aereo da Recife o Natal, con voli charter che costano una fortuna. Una volta sull'isola, ci si muove con jeep noleggiate o con i buggy, ma il carburante è carissimo. Il consiglio che non trovi sulle guide: portare una tessera per il bancomat che funzioni, perché l'unico sportello automatico è spesso fuori uso e i venditori accettano solo contanti. Non c'è una banca decente.
Budget generale: caro, molto caro. Tra tassa di ingresso obbligatoria (pagata al parco nazionale, circa 300 real al giorno), volo interno, alloggio e cibo, una settimana costa almeno 2500 euro a persona, voli dall'Italia esclusi. Non esiste opzione economica: gli ostelli sono rari e costosi quanto un hotel medio. Per risparmiare, si possono portare snack da casa, ma non esagerare con gli alimenti freschi perché i controlli doganali sono severi.
Cosa non perdere: la Baia do Sancho, che merita la fila, ma andare all'alba per evitare la ressa. Praia do Leão è un'altra spiaggia spettacolare, ma attenzione alle meduse in estate. Il punto più bello secondo me è il Mirante dos Golfinhos, dove si vedono i delfini al mattino presto. Cosa evitare: i tour organizzati per lo snorkeling, che sono carissimi e portano in posti affollati. Meglio noleggiare maschera e boccaglio e andare a Praia do Porto, che è meno famosa ma più tranquilla.
Quanto tempo serve: almeno 5 giorni pieni, ma 7 sono l'ideale per visitare tutte le calette senza fretta. Un aspetto negativo: il controllo del parco è oppressivo. Gli orari di accesso sono rigidi, e se arrivi dopo le 16 non entri in certe spiagge. Inoltre, la tassa di ingresso è obbligatoria anche se non si visitano le attrazioni principali. Una delusione: il centro di Vila dos Remédios è carino ma turistico, con ristoranti che servono pasta surgelata a prezzi da ristorante stellato. Meglio mangiare nei chioschi sulla spiaggia di Cacimba do Padre, dove si trova pesce fresco a metà prezzo.