Arequipa: canyon e architettura bianca, autentica o patinata?
Arequipa è autentica solo se si è disposti a guardare oltre la facciata, perché il centro è bellezza patinata, ma la periferia racconta un'altra storia. Girano fiumi di parole su canyon e architettura bianca, e la verità sta nel mezzo: il centro storico è una cartolina curata con cura maniacale, merita la visita ma sa di museo. Il Colca invece impone il rispetto di un paesaggio enorme, dove il turismo di massa ha costruito un sistema di percorsi obbligati e prezzi gonfiati. Budget medio: si può girare con 50 euro al giorno, se non si pretende il lusso; salire di livello raddoppia la cifra senza salire la qualità. Da Lima o Cusco si trova volo diretto, circa un'ora e mezza; una volta lì, la città si gira a piedi e il canyon lo si affronta con un bus da un dollaro fino a Cabanaconde. Per il canyon servono almeno tre giorni se si vuole scendere, vedere il Condor e risalire, mentre la città con due giorni completi si esaurisce tranquillamente. Le delusioni non mancano: il famoso mirador di San Miguel è una delusione totale, ridotto a postazione commerciale con la vista sul fiume che non rende i alpaca erbivori. Un consiglio che non leggi sulle guide, vai al mercato di San Camilo all'alba e prendi un cappuccino di fronte al banco dei formaggi: lì capisci il vero Arequipaenza, non quella dei piegati aeroporto.