Shikoku: pellegrinaggi e natura selvaggia in Giappone
Shikoku è una destinazione che unisce due anime lontane: il silenzio dei pellegrinaggi e una natura aspra che richiede impegno, ma che ripaga con paesaggi autentici. Si parla spesso del circuito degli 88 templi, ma l’isola offre molto di più a chi è disposto a muoversi con calma e senza fretta.
Il periodo migliore è la primavera (da metà marzo a fine maggio) e l’autunno (da ottobre a novembre). In estate il caldo è intenso e l’afa rende faticosa anche una semplice camminata tra i templi, mentre l’inverno sulle montagne dell’interno può essere freddo e nebbioso, ma i templi sono quasi deserti e la luce è meravigliosa. Arrivare è semplice: l’aeroporto di Matsuyama è ben collegato con Tokyo (Haneda) oppure si può prendere lo shinkansen fino a Okayama e attraversare il ponte Seto-Ohashi con un treno locale o un autobus. Chi preferisce il mare può usare i traghetti da Hiroshima o Kobe.
Il budget si aggira su una fascia media per gli standard giapponesi. Con circa 15.000–18.000 yen al giorno (tutto incluso) si vive dignitosamente: un ryokan economico costa 6.000–8.000 yen a notte, un pasto base 800–1.200 yen, il noleggio auto giornaliero intorno a 7.000–8.000 yen. Si può scendere a 10.