Transilvania di Halloween: castelli, brume e fughe romantiche
Per una Transilvania a tema Halloween, la risposta secca è sì: a fine ottobre i Carpazi hanno già il loro carico di nebbia, e i castelli rispondono al nome di Dracula con il dovuto kitsch, ma il viaggio funziona se lo si imposta come una fuga lenta tra Brașov, Bran e Sighișoara.
Sto organizzando quattro giorni pieni, che sono il minimo per non ridursi a una corsa tra selfie. Si atterra a Bucarest, si prende un’auto a noleggio e si sale verso Brașov in circa due ore e mezza. La base è Brașov, che evita di cambiare hotel ogni sera e permette di raggiungere i punti chiave senza stress.
Giorno 1: arrivo a Brașov, sistemazione in un edificio sassone dentro la cinta muraria, passeggiata serale in piazza Sfatului e cena con ciorbă e mămăligă. La città vecchia è già sufficientemente atmosferica, con le luci calde sui vicoli in salita.
Giorno 2: mattina al castello di Bran, quaranta minuti di strada, con ingresso alla prima fascia oraria per battere le comitive. Dentro è un museo di mobili e icone, più che la fortezza del principe vampiro. Poi salita alla fortezza di Râșnov, venti minuti di auto, che invece vale davvero: il panorama sulla valle è il punto più romantico dell’intero itinerario, specialmente quando il sole basso dipinge di ambra le mura. Ritorno a Brașov e cena in una cantina a volta.
Giorno 3: trasferimento a Sighișoara, circa un’ora e mezza di strada. La cittadella sassone è compatta: torre dell’orologio, casa natale di Vlad Țepeș, chiesa sulla collina con il cimitero fitto di lapidi in tedesco. Nel tardo pomeriggio si rientra a Brașov. Se si ha un giorno in più, consiglio di dormire lì, in una pensione dentro la torre delle scarpe, per vivere il borgo senza turisti.
Giorno 4: mattinata lenta a Brașov con la funicolare per il monte Tâmpa, poi il quartiere della sinagoga e infine il rientro a Bucarest per la partenza.
Una delusione va messa in conto: Bran di giorno è affollato, commerciale, con un allestimento datato e più negozi di souvenir che stanze storiche. La scelta giusta è prenotare l’ultima fascia oraria disponibile, quando i corridoi stretti e le scale in legno tornano a essere percorsi in silenzio. Non c’è bisogno di prenotare le cene a tema: sono quasi tutte finte e costose.
Il consiglio che non compare nelle guide: nel cortile grande di Bran, una scala scende verso un vecchio fossato e termina su un cancelletto di ferro. Davanti a quel punto, con il vento che arriva dalla valle, si capisce perché il castello sta appeso alla roccia. Quasi nessun visitatore ci arriva perché sembra un passaggio di servizio.
Budget complessivo: fascia media, circa 600-650 euro a persona per quattro giorni, escluso il volo. Auto a noleggio intorno ai 250 euro, camera doppia in tre stelle tra 80 e 100 euro a notte, pasti e ingressi tra 50 e 70 euro al giorno. Eventuale evento serale di Halloween a Bran: aggiungere 80-100 euro, purché la serata sia all’aperto e non solo una cena in stile luna park.